Sa Die de Sa Sardigna 2006 verrà celebrata con una conferenza su una nuova autonomia per la Sardegna ed un concerto con la partecipazione di vari artisti sardi che si terranno nel teatro dell’Ersu di Cagliari. Per tutte le altre iniziative che verranno proposte da associazioni, circoli di emigrati o scuole sono state previste delle risorse aggiuntive che sono state messe a bando.
CAGLIARI - E’ dedicata all’Autonomia e a un nuovo Statuto per la Sardegna l’edizione 2006 di Sa Die de Sa Sardigna. La Regione, in linea con le iniziative degli anni scorsi, che si prefiggevano di stimolare il dibattito sull’identità sarda nel confronto con il passato, ma soprattutto con i grandi temi della contemporaneità, ha riconosciuto la necessità di arricchire la riflessione regionale su un argomento di grande attualità come la specialità sarda, con una conferenza dal titolo “Una nuova Autonomia per la Sardegna”, che il 28 aprile si terrà nel teatro dell’Ersu di Cagliari, con inizio alle 17.
Un confronto tra punti di vista diversi che avrà come relatori Nicola Tranfaglia, storico dell’Età contemporanea, lo storico delle Istituzioni parlamentari, Francesco Soddu, Stefano Pinna, presidente della Commissione Autonomia, Ordinamento regionale, Rapporti con lo Stato, Riforma dello Stato, Enti locali, del Consiglio regionale, lo scrittore Giulio Angioni. Al presidente della Regione; Renato Soru, saranno affidate le conclusioni. Coordinerà la conferenza il giornalista Giacomo Mameli. Sa Die de sa Sardigna è anche una festa dell’orgoglio identitario dei sardi, non poteva allora mancare il momento della musica e del canto, legato a doppio filo con la storia sarda come emergerà dal concerto “Sonos e Istoria”, che seguirà al dibattito, e porterà sul palco Elena Ledda, Luigi Lai, i Tenores di Bitti “Remunnu e Locu” e il Coro di Nuoro.
“Appuntamenti di fondamentale importanza”, dice l’assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo, Sport, Elisabetta Pilia, “attendono la nostra Regione, come la riscrittura dello Statuto, Carta fondamentale della Sardegna, l’approvazione della legge statutaria, oltre naturalmente al referendum sulla Devolution, che ha visto il Consiglio regionale della Sardegna capofila nella richiesta della consultazione popolare. Riconoscere la centralità di questi temi in occasione di Sa Die de sa Sardigna ci è sembrato un modo per dare un senso più profondo alla festa dei sardi. Vogliamo coinvolgere nel dibattito regionale i cittadini, cui deve essere dato spazio per riaffermare il loro diritto di partecipazione ad eventi politici e storici come la stesura di un nuovo Statuto della Sardegna”. L’assessorato della Pubblica Istruzione, come prevede la legge istitutiva di sa Die, ha stanziato risorse da destinare ad altre iniziative e approfondimenti, che saranno organizzati sul tema dell’Autonomia in tutta l’Isola dagli enti locali, dalle associazioni, e, fuori dalla Sardegna, dai circoli degli emigrati. Le istituzioni scolastiche, come nelle passate edizioni, potranno proporre e realizzare, progetti didattici e formativi sul tema dello Statuto della Sardegna. Le domande dovranno essere inviate entro il 10 maggio al Servizio Lingua e Cultura sarda, Editoria e Informazione dell’assessorato della Pubblica Istruzione, in viale Trieste 186, a Cagliari. La modulistica per la presentazione delle domande è scaricabile dal sito della Regione.
www.sardegnaoggi.it
27/04/2006 |